Benedetta Pilato punta al titolo europeo nei 50 rana, in cerca di una nuova dimensione
Benedetta Pilato si prepara agli Europei 2026: ambizioni nei 50 rana e 100 rana, sfida con Angharad Evans.

Una nuova fase nella carriera di Benedetta Pilato
Benedetta Pilato, la pugliese che ha conquistato il mondo giovanile con un’esplosione di talento, si prepara a un’altra sfida importante ai Europei 2026. Dopo un periodo di difficoltà, la nuotatrice si presenta agli Europei di Parigi con un’immagine diversa: più matura, più consapevole e tecnicamente evoluta. La sua evoluzione è visibile in tutti i dettagli, dal modo di costruire la gara alla gestione della performance, e la rende una delle atlete da battere in una competizione che potrebbe segnare un nuovo inizio.
La sua trasformazione è evidente in ogni aspetto della sua tecnica. L’esperienza accumulata in grandi manifestazioni, unita a una velocità che rimane tra le migliori del panorama internazionale, la colloca tra le favorite per il titolo nei 50 rana. La sua capacità di gestire la gara, soprattutto nelle prime bracciate e nella partenza, è diventata un punto di forza. Il lavoro con Mirko Nozzolillo ha portato risultati tangibili, come un tempo di 1’05″80, che la colloca tra le migliori interpreti mondiali della specialità.
Un’occasione per dimostrare il proprio valore
Gli Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto, rappresentano un palcoscenico ideale per capire a che punto sia arrivata questa evoluzione. Pilato non è più soltanto la ragazzina prodigio che a 14 anni conquistava medaglie mondiali, ma un’atleta che ha saputo adattare il proprio modo di nuotare per restare ai vertici della rana mondiale. La sua struttura fisica e il suo approccio alla gara sono cambiati, e con essi anche la sua visione del successo. La sua ambizione non si limita ai 50 rana, ma si estende anche ai 100 rana. La distanza olimpica, fino a qualche anno fa considerata un’occasione per fare esperienza, oggi rappresenta un obiettivo concreto. Il lavoro con Nozzolillo ha migliorato la sua nuotata, rendendola più economica e più continua. Il tempo di 1’05″80, il sesto meglio del mondo in questa stagione, conferma che Pilato è pronta a competere a livello internazionale.
La sfida con Angharad Evans e la forza della rana italiana
La principale rivale di Pilato nei 100 rana è la britannica Angharad Evans, che ha nuotato in 1’04″96, il miglior tempo del continente nel 2026. La gara si preannuncia estremamente competitiva, con un confronto tecnico che potrebbe risolversi sul filo dei centesimi. Alle spalle di Pilato, però, ci sono altre atlete di alto livello, come Lisa Angiolini e Anita Bottazzo, che potrebbero conquistare la finale. La rana italiana si presenta come una forza da non sottovalutare. La squadra azzurra, con atlete in grado di competere a livello internazionale, potrebbe fare la differenza. La competizione si annuncia aperta, con un gruppo di atlete che si contendono le medaglie. Pilato, però, ha il vantaggio di una carriera già ricca di successi e di una maturità che le permette di affrontare le sfide con maggiore consapevolezza.
Un passo verso il futuro
Per Benedetta Pilato, questi Europei avranno un significato particolare. Vincere significherebbe chiudere definitivamente la porta su quanto accaduto dopo i Mondiali di Singapore, cancellando un periodo difficile e tornando a essere protagonista esclusivamente per quello che riesce a fare in acqua. Sarebbe il modo migliore per dimostrare che la parentesi dello scorso anno appartiene ormai al passato.
La sensazione è che il meglio della carriera di Pilato possa essere ancora davanti a lei. A 21 anni ha già conquistato titoli mondiali, europei e primati italiani, ma oggi appare un’atleta diversa: più matura, più completa e con margini di crescita ancora importanti. I 50 rana restano la sua specialità di riferimento, ma la vera svolta è rappresentata dai 100 rana, una distanza nella quale può ormai ambire a diventare una delle assolute protagoniste del panorama internazionale. Se il percorso iniziato con Mirko Nozzolillo continuerà a produrre i progressi mostrati negli ultimi mesi, gli Europei di Parigi potrebbero segnare l’inizio della Benedetta Pilato 2.0, pronta a tornare sul tetto d’Europa e a rilanciare le proprie ambizioni anche in vista dei grandi appuntamenti mondiali dei prossimi anni.
